2018/2019 - LA BELLEZZA DELLA SCIENZA

Key words: osservazione, ispirazione, creatività

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LA SCOPERTA DEL BELLO CHE CI CIRCORDA, ANCHE IN SCIENZA!

I giovani partecipanti sono stati ispirati a concentrarsi sul concetto di bellezza e sulla sua percezione in ambito scientifico.

Il tema è stato declinato studiando: il movimento del sole, lo scorrere del tempo, la sintesi additiva e sottrattiva dei colori, il mondo microscopico e i preparati anatomici.


Hanno collaborato alla riuscita del progetto Museo per la Storia dell'Università di Pavia e Dipartimento di Fisica; le attività sono state coordinate e svolte da Lidia Falomo, Gabriele Albanesi, Andrea Vai con l'ausilio dello staff museale.


Magia e inganno del colore

Classe II A, Scuola Primaria Pascoli Istituto Comprensivo di Via Acerbi Pavia

Insegnanti: Daniela Poma, Arianna Pricca

Il percorso ha affrontato il tema della bellezza come canone artistico, come talento narrativo tramite la scrittura e la parola, come capacità di intrattenere relazioni con gli altri in un’ottica di condivisione e di reciproco scambio.

I bambini hanno potuto apprendere come è composta la luce e come si originano i colori. Con l'aiuto di prismi hanno sperimentato come la luce, apparentemente bianca, sia invece costituita da frequenze colorate e come dai colori primari nascano i colori secondari, hanno scoperto le ombre e come modificare la loro dimensione, direzione, lunghezza. I bambini hanno inoltre appreso come comunicare la conoscenza acquisita agli altri, in sicurezza.

A partire dal progetto sono stati prodotti diversi video: "La magia del colore", "Il giardino dai mille colori", "Laboratorio social media"

FORMA E FUNZIONE

Classe II C, Scuola Secondaria di I grado Dalla Chiesa/ S. Genesio, Istituto Comprensivo di Via Acerbi Pavia

Insegnante: Silvia Torri

Per una didattica di tipo artistico, la visita ad un museo scientifico ha permesso di affrontare atteggiamenti di tipo estetico e coinvolgimenti di gusto formale a partire dal primo momento del percorso: i reperti esposti sono stati valutati dal punto di vista storico e contemporaneamente filtrati attraverso valutazioni di tipo percettivo.

Nella sezione di Medicina, la preparazione dei pezzi anatomici e i manufatti anatomici in ceroplastica hanno entusiasmo i ragazzi, che in un successivo laboratorio nell'aula didattica del Museo hanno iniziato, con un esperto, attività propedeutica di analisi, reinterpretazione e sviluppo formale e creativo di alcuni reperti di medicina patologica e generale.

il fascino del pendolo

Sezioni A, B, Scuola dell’Infanzia Scala, Istituto Comprensivo di Via Acerbi Pavia

Insegnanti: Katia Di Garbo, Carmelina Di Vincenzo, Mariarosa Fattibene, Rosamaria Gattuso, Giuseppina Iorio

La bellezza della scienza ha catturato la nostra attenzione a partire dalla conoscenza dell’invenzione del pendolo e dell’affascinante figura di Galileo.

Ai bambini è stata data la libertà di giocare con un pendolo rudimentale, costruito con materiali di uso comune. Si sono così attivati processi cognitivi spontanei, sollecitando riflessioni di relazione fra tempo di oscillazione e lunghezza della corda utilizzata, peso scelto, regolarità o variazioni. I bambini hanno esternato spontaneamente i concetti maturati in modo intuitivo e sono poi stati sollecitati dalla conoscenza del pulsillogium (piccolo strumento d'epoca per misurare frequenza cardiaca, prestatoci dal museo), attivando riflessioni fra il ritmo dello strumento e il proprio battito cardiaco.

Con i più piccoli si è ritenuta esaustiva la conoscenza di alternanza fra giorno e notte e la consapevolezza di momenti che si ripetono ciclicamente nell’arco della giornata (rielaborazione grafica mediante coloritura e riordino sequenze). Con gruppi misti si è invece lavorato per maturare la consapevolezza di un tempo “ordinato” da tanti piccoli momenti (secondi- minuti-ore) proponendo giochi con materiali strutturati e non.

cosa bolle in pentola?

Sezioni verde, gialla, rossa, blu, Scuola dell’Infanzia Peter Pan, Istituto Comprensivo di Via Scopoli Pavia

Insegnanti: Ivana Barozza, Elena Boscolo, Cinzia Giuffrè, Luisa Montanari, A. Maria Traversi

I bambini hanno osservato la pentola di Papin al Museo per la storia dell’Università, scoprendo come è nata una innovazione per cuocere il cibo oggi presente in tutte le case.

Ha fatto seguito un laboratorio, per capire il funzionamento della pentola, dovuto all'aumento della pressione interna. Gli esperti hanno mostrato vari esperimenti di pressione e decompressione, utilizzando un bollitore e una pompa da vuoto; in seguito i bambini hanno provato individualmente esperienze divertenti, utilizzando siringhe per togliere l’aria e gonfiare palloncini e anche golosi marshmallow!

Il laboratorio creativo ha poi previsto: disegno libero sull'esperienza, costruzione in grande di una pentola (parodia divertita di quella di Papin) utilizzata soprattutto per attività ludiche.

quaderno di campo

Sezioni A, B, Scuola dell’Infanzia L’Aquilone, Istituto Comprensivo di Via Acerbi Pavia

Insegnanti: M. Rosaria De Rose, Roberta Gabba, Maurizia Merlo

Esplorare con pazienza e curiosità, per conoscere e stupirsi, e vedere la natura con gli occhi e non solo. Passo dopo passo, la curiosità dei bambini ci ha guidato lungo un sentiero lungo un anno, snodatosi tra l’entusiasmo delle scoperte, lo stupore e il divertimento che solo i bambini sanno esprimere.

Il vissuto è legato allo scorrere delle stagioni, alla clemenza del tempo, a uscite ricche di scoperte che ci hanno permesso di assaporare, giorno dopo giorno, l’incredibile bellezza della natura nella sua semplice complessità. Una bellezza scoperta nel visibile ma soprattutto nell'invisibile: particolari inimmaginabili si sono rivelati attraverso il microscopio. L’immaginazione ha poi permesso di trasformare il reale in fantastico, aggiungendo particolari, estendendo le immagini o ricollocandole in contesti diversi.

suggestioni formali

Classi IIA, IIB, Scuola Secondaria di I grado Dalla Chiesa, Istituto Comprensivo di Via Acerbi Pavia

Insegnante: M. Francesca Fontana

Gli studenti hanno preso in esame reperti del sistema muscolare, vasi sanguigni, cervello e carotide, osservati nella sezione di medicina del Museo. Durante il laboratorio grafico/espressivo hanno poi messo in atto un processo di rielaborazione volto ad evidenziare come il concetto di bellezza non abbia confini anche quando si parla di scienza.

Attraverso le forme dei vari elementi scelti, i ragazzi hanno ricercato suggerimenti emozionali e creativi che hanno condotto alla realizzazione di lavori bidimensionali e tridimensionali, eseguiti con libertà di tecnica ed uso di materiali.

piccolo... ma bello!

Sezioni A, B, C, Scuola dell’Infanzia di S. Genesio, Istituto Comprensivo di Via Acerbi Pavia

Insegnanti: Fabrizia Fassiola, Carla Civardi, Simona Vanossi

Sviluppare un atteggiamento positivo nei confronti della scienza: questo l’obiettivo e l’impegno formativo di partenza. Si è approcciato dunque il progetto cercando di stimolare nei bambini creatività e pensiero divergente, individuando relazioni spontanee e guidate tra le cose, lavorando per analogie.

È stato avviato un laboratorio scientifico in cui i bambini hanno scoperto, osservato e ammirato un piccolo mondo microscopico e avvertito tutte le suggestioni, il piacere della scoperta e il senso di piacevolezza visiva.

Una seconda attività laboratoriale ha inteso successivamente sviluppare la capacità di riprodurre quanto visionato al microscopio, ossia un senso della bellezza tradotto nelle forme dei colori e della rappresentazione visiva. Opere d'arte pittorica basate sullo studio del microscopico (Pollock, Klimt, Kandinsky) sono stati adottate come ispirazione per un’intensa attività grafico-pittorica.

tempo: il suo scorrere e la nostra percezione

Classi terze, Istituto Maddalena di Canossa

Insegnanti: Maria Bruno, Ilaria Girardi, Chiara Piccoli, Luca Tridari

Le classi hanno affrontato un percorso interdisciplinare con argomento chiave Il tempo nella bellezza delle sue sfaccettature, nel suo scorrere costante e nella percezione soggettiva.

Gli alunni hanno osservato le costellazioni all'interno del planetario del Museo, imparando come orientarsi attraverso le stelle e discutendo sulla natura del tempo e sugli strumenti di misurazione impiegati sin dall'antichità: candela, clessidra, cerchio indiano, orologio…

Durante il laboratorio sul sistema solare hanno invece scoperto i moti della Terra e le stagioni, comprendendo meglio perché esistono il giorno e la notte; attraverso un lavoro interdisciplinare tra scienze e italiano, hanno rielaborato le nozioni. Il percorso è terminato con una sperimentazione artistico-scientifica, dove si è presentata una rappresentazione grafica del tempo oggettivo e "soggettivo".

orientiamoci... nello spazio e nel tempo

Classi quarte, Istituto Maddalena di Canossa

Insegnanti: Maria Bruno

Gli studenti hanno affrontato un percorso incentrato sull'osservazione e la conoscenza dei movimenti della Terra che consentono il fenomeno del giorno e della notte. Il percorso ha avuto inizio con un'esperienza all'interno del planetario del Museo: osservando le stelle, gli alunni hanno compreso come l’uomo, sin dall'antichità, abbia usato la volta celeste per orientarsi. Negli incontri con docenti e tecnici del museo e del dipartimento di Fisica hanno invece appreso come creare un cerchio indiano, strumento utilizzato nel passato per misurare il tempo. Partendo dall'osservazione del cerchio indiano, in un incontro successivo, si è parlato dei movimenti della Terra intorno al Sole e del fenomeno del giorno e della notte e si è scoperto e realizzato un altro modo per misurare il tempo: la meridiana equatoriale.

Che ora è? Ce lo hanno

indicato le meridiane

Classi quinte, Istituto Maddalena di Canossa

Insegnanti: Maria Bruno

All'interno del planetario del Museo, i bambini hanno osservato le costellazioni e compreso come orientarsi attraverso le stelle. Durante laboratori tenuti dai tecnici nel cortile della scuola hanno poi realizzato un cerchio indiano: lo spostamento dell’ombra dello gnomone ha scandito il passare del tempo. Segnando a terra, con dei gessetti colorati, le varie posizioni dell’ombra della punta dell’asta i bambini hanno potuto determinare la proiezione del percorso del sole e i punti cardinali. Servendosi anche di modelli, si è parlato del movimento della terra attorno al sole e dell’alternanza del giorno e della notte. Questo ha permesso di spiegare il funzionamento di un altro tipo di meridiana, quella equatoriale, dall'asse parallelo a quello terrestre. Gli alunni si sono poi cimentati nella costruzione di una piccola meridiana equatoriale.