2008/2009 - GALILEO, DALLA TERRA AL CIELO

Key words: sperimentare, cielo, cannocchiale

IL CIELO DALLA TERRA

Nel 2009 è ricorso il quarto centenario del primo utilizzo del cannocchiale: strumento fondamentale, grazie al quale Galileo Galilei poté osservare le meraviglie della volta celeste. Questo il felice spunto per il progetto Scuola+Museo 2008/2009, organizzato e gestito dal Gruppo di Storia della Fisica e dal Sistema Museale di Ateneo; attraverso le scoperte dello scienziato pisano, bambini e ragazzi si affacciano al mondo dell'osservazione astronomica, della fisica e della scienza in generale. L'approccio proposto è però molto diverso da quello scolastico e basato su sperimentazione e interazione: ripetere, mediante ricostruzioni degli strumenti originali (realizzate a Pisa dallo storico della fisica Roberto Vergara Caffarelli), le esperienze di Galileo su meccanica, caduta dei gravi, isocronismo del pendolo, comporta per i giovani partecipanti un grado di immedesimazione maggiore e una maggiore vicinanza all'attività di scoperta scientifica.

Al termine del percorso, è stata poi allestita, nel Centro Polifunzionale di via Parco Vecchio di San Genesio e Uniti, una mostra degli elaborati prodotti dai partecipanti, visitabile dal 2 marzo al 24 maggio 2009. La mostra è stata concepita come un laboratorio didattico interattivo dedicato agli esperimenti di Galileo nel campo della meccanica e alle sue osservazioni astronomiche.

Le attività sono state coordinate e svolte da Lidia Falomo e Gabriele Albanesi, con la collaborazione del Dipartimento di Fisica, del Gruppo di Storia della Fisica e dei musei del Sistema Museale d'Ateneo e con il contributo del Miur Progetto Primavera della Scienza.

la mostra

Il laboratorio ha proposto un breve excursus nella vita di Galileo, attraverso quattro periodi significativi: il periodo pisano, con le osservazioni sulle oscillazioni del pendolo; il periodo padovano, notissimo grazie al Sidereus Nuncius (1610) e alle scoperte astronomiche; il periodo fiorentino e i tentativi di far accettare alla Chiesa le nuove teorie astronomiche; il periodo di Arcetri o dell'esilio, con le sue importanti pubblicazioni.

I veri protagonisti della mostra però sono stati gli strumenti: piano inclinato, orologio ad acqua, pendoli, bilancia per lo studio della percossa, pulsilogium... tutti spiegati dagli explainer delle scuole superiori, che hanno invitato i visitatori a provare gli esperimenti di persona.

Infine, le postazioni multimediali hanno consentono una veduta del cielo come lo vide Galileo nel 1609, con il precursore del telescopio, mentre il planetario didattico invitava grandi e piccini ad ammirare e conoscere la volta celeste.